Parte 1:

Sostenibilità: Un elemento chiave dei programmi della c-suite?

 

Come si collocano i criteri di sostenibilità tra le priorità strategiche?

La priorità strategica di un'azienda è in genere quella di massimizzare profitti e ricavi, accanto a una serie di altre priorità parallele per la maggior parte delle organizzazioni: soddisfazione dei dipendenti, offerta di prodotti, efficienza e marchio. Benché non in cima all'elenco, i fattori ESG sono chiaramente riconosciuti come strategici dalla maggior parte degli intervistati, in particolare dall'alta dirigenza. Si tratta di un'ottima notizia per la sostenibilità e, di conseguenza, per un procurement più sostenibile.

È importante osservare che, dopo i ricavi e la redditività, esiste un lungo elenco di attività aziendali altrettanto importanti identificate dal 70% o più degli intervistati.

In questi tempi di incertezza vi è molto da fare, e ciò comporta un rischio concreto di non riuscire a fare tutto.

Compila il form per continuare a leggere il report

Q: Quanto sono importanti le seguenti priorità strategiche per la vostra organizzazione nei prossimi 2 anni?

(BASE: BUSINESS LEADERS) % che ha risposto Molto importanti o Estremamente importanti

FIGURA 1:

Gli obiettivi aziendali più difficili sono senza dubbio la priorità tra i dirigenti d'azienda; tuttavia, una buona maggioranza presta attenzione anche alle priorità ESG

Expert view: 
Paul Ekins OBE
Professor of Energy and Environment Policy
University College London

"Valutando e selezionando i fornitori, il procurement può essere fondamentale per la riduzione delle emissioni di carbonio Scope 3”

Forte di decenni di esperienza nello studio delle tensioni tra crescita economica e sostenibilità ambientale, il professor Ekins condivide le sue opinioni sull'impatto del cambiamento climatico sulle nostre vite negli anni a venire e sulle azioni che possono intraprendere aziende, governi e singoli individui per mitigarne gli effetti.

Seguire il denaro

Il panorama aziendale sta cambiando a un ritmo più rapido che mai e, dopo più di due anni di trambusto, le organizzazioni stanno rivalutando ogni singolo aspetto delle loro attività. In quest'ottica è fondamentale investire in progetti strategici che creino valore aziendale a lungo termine, migliorino la resilienza aziendale e incorporino formalmente nuovi modi di lavorare. 

La nostra ricerca dimostra che quasi la metà (49%) delle aziende sta investendo in programmi di trasformazione digitale. Le aziende ritengono che l'adozione di infrastrutture IT più agili, capaci di migliorare la resilienza a livello aziendale, così da poter affrontare i futuri periodi di incertezza, costituisca un fattore chiave per il successo. Come sempre, la gestione dei talenti resta un fattore critico.

Q. In quali progetti o attività state attualmente investendo?

(Sono mostrati solo i primi 5) (BUSINESS LEADERS)

FIGURA 2:
Benché gli obiettivi aziendali tradizionali continuino a dominare l'agenda della C-suite, due dei cinque progetti strategici in cui i Dirigenti d'azienda sono propensi a investire sono incentrati sui fattori di sostenibilità

Le aziende devono riuscire a dimostrare il proprio impegno per la sostenibilità con azioni concrete.
A tale riguardo, alcune hanno fatto i salti mortali. Alcuni produttori automobilistici, come Volvo, stanno iniziando a utilizzare acciaio ecologico senza carbone, una cosa inimmaginabile qualche anno fa, tenuto conto del prezzo delle tecnologie innovative necessarie. Sono stati coraggiosi e hanno ritenuto che i loro clienti sarebbero stati disposti ad assorbire il prezzo più alto in cambio di un'auto "ecologica".

PROFESSOR PAUL EKINS OBE UCL

Solo belle parole o un intento reale?

Vi è comunque molto da dedurre dalle aree in cui un'organizzazione spende i suoi soldi. Benché le aziende stiano progettando di investire anche nella sostenibilità ambientale (47%) e nella diversità, uguaglianza e inclusione (35%), il relativo scarto rispetto alle priorità strategiche significa due cose: o le organizzazioni si trovano all'inizio del percorso, e quindi hanno ancora tanta strada da fare, oppure l'investimento serve a mettersi in conformità, quindi più che una mossa strategica si tratta di una misura dettata dalle esigenze. In molti casi è probabile che sia entrambe le cose.

In generale, quindi, va considerato come un monito che non stiamo ancora agendo con sufficiente prontezza sulle questioni ESG, né con l'impegno necessario per apportare cambiamenti concreti.

Un'attore all'avanguardia, con un intento chiaro e un piano d'azione coerente, capace di fungere da modello per le altre organizzazioni, è il sistema sanitario nazionale (NHS) del Regno Unito.

Expert view: 
Dr Nick Watts
Chief Sustainability Officer
NHS

"Siamo impegnati a decarbonizzare la quinta organizzazione al mondo per dimensioni."

Man mano che la correlazione tra cambiamento climatico e salute umana diventa sempre più evidente, il dott. Nick Watts si è concentrato sul portare avanti il grande obiettivo dell'NHS di fornire assistenza sanitaria di alta qualità a tutti, oggi e per le generazioni future, attraverso la costruzione della resilienza dell'NHS, della sua supply chain e del sistema sanitario in senso più ampio.

Definire le ambizioni e gli obiettivi di sostenibilità

La definizione degli obiettivi costituisce uno strumento valido, utilizzato dalle aziende per generare azioni e cambi di comportamento all'interno delle organizzazioni. Mentre i consigli di amministrazione cambiano approccio per affiancare i fattori ESG ai parametri del successo aziendale più tradizionali (come i ricavi, gli utili e la quota di mercato) assistiamo alla comparsa di nuovi impegni per gli obiettivi di sostenibilità. 

Più di tre quarti delle aziende hanno fissato (o stanno fissando) obiettivi per ridurre o eliminare i rifiuti (76%), adattarsi a un consumo responsabile delle risorse (76%) e migliorare l'impatto sociale o sulla comunità (76%). 

Q. La vostra organizzazione ha fissato obiettivi o ha assunto impegni in relazione ai seguenti aspetti?

(BUSINESS LEADERS)

FIGURA 3: 
È altamente probabile che le organizzazioni abbiano fissato o stiano fissando obiettivi connessi all'ambiente; tuttavia, molte non sono particolarmente convinte di riuscire a raggiungerli

Spiace notare che il 26% delle aziende non ha nemmeno iniziato il percorso verso la definizione di obiettivi su problemi significativi come l'eliminazione delle emissioni di gas a effetto serra.

Secondo una ricerca condotta dal CDP (una piattaforma di divulgazione ambientale senza scopo di lucro di fama mondiale), entro il 2026 le aziende dovranno far fronte a costi per 120 miliardi di dollari derivanti dai rischi ambientali nelle rispettive supply chain 2 Analogamente, all'inizio dell'anno, il primo stress test climatico della Banca d'Inghilterra ha suggerito che le banche e gli assicuratori del Regno Unito finirebbero per sobbarcarsi perdite connesse al clima per un valore di quasi 340 miliardi di sterline entro il 2050, a meno che non vengano intraprese azioni per contenere l'aumento delle temperature e dei livelli del mare. 3

Definire obiettivi serve a trainare le azioni. Pertanto, possiamo ipotizzare che non fissare obiettivi su queste problematiche sia più rischioso rispetto a fissare obiettivi e poi non riuscire a raggiungerli. Tuttavia, vi dovrebbe essere un'intenzione genuina, poiché la definizione degli obiettivi è, in molti sensi, la parte più semplice. Prima di tutto le aziende devono identificare parametri e indicatori pertinenti per misurare e gestire i progressi. La trasparenza è un altro elemento cruciale per una governance efficace nella definizione degli obiettivi ESG.

Le aspettative circa la capacità delle aziende di tenere fede ai propri impegni sono alquanto basse. Del 74% delle aziende che hanno fissato o stanno fissando obiettivi per la riduzione o l'eliminazione delle emissioni di gas a effetto serra, solo il 33% dei dirigenti si sente molto fiducioso circa la capacità effettiva dell'organizzazione di centrare tali obiettivi.

Le aziende che non compiono la transizione verso operazioni sostenibili vanno incontro a maggiori rischi, sul piano operativo e reputazionale. Eppure, in molte organizzazioni manca un allineamento tra strategie ed esecuzione per quanto riguarda la sostenibilità. Il mancato raggiungimento degli obiettivi comporta una serie di conseguenze, specie se si considera che sempre più aziende rendono pubblici i propri impegni sotto forma di report annuali sulla sostenibilità, si impegnano pubblicamente o attraverso attività di marketing dirette B2B o B2C. Molti dirigenti d'azienda sono perfettamente consapevoli dei rischi reputazionali derivanti dall'assunzione di impegni pubblici. Tuttavia, è preoccupante notare che un terzo (33%) non ritiene che un eccesso di promesse sugli obiettivi legati alla sostenibilità ponga un rischio importante per la reputazione dell'organizzazione.

Emma Howard Boyd, Presidente dell'Agenzia per l'ambiente britannica, di recente ha sottolineato i rischi per le imprese che non riusciranno a realizzare piani e progressi credibili. Oltre al rischio di greenwashing, vi è il pericolo che le persone "non si rendano conto dell'inganno fino a quando non è troppo tardi".

0%

Non hanno definito obiettivi

0%

Sono molto fiduciosi circa la capacità di centrare gli obiettivi

0%

Non considerano un rischio eccedere nelle promesse

Q. In quale misura concorda con le seguenti affermazioni?

(BUSINESS LEADERS)

FIGURA 4:
Un terzo dei dirigenti d'azienda non ravvisa alcun rischio reputazionale associato a un eccesso di promesse sugli obiettivi legati alla sostenibilità

Quindi, se da un lato la sostenibilitàgli aspetti ESG sono salitiha acquisito maggiore importanza tra le priorità dei dirigenti, dall'altro non sono ancora stati cementati con fermezza o convinzione obiettivi chiari. Rimane un divario tra aspirazioni e realtà operative concrete derivanti dai processi, dall'allineamento e, soprattutto, dalla fiducia nel successo.

E il ruolo del procurement?

La Figura 2 ci dice che oltre il 75% dei dirigenti d'azienda considera la "minimizzazione dell'impatto ambientale" una priorità strategica, ma solo il 40% circa ritiene che questo rientri tra i compiti del Procurement, senza contare che la percentuale scende al 36% se si considera solo l'alta dirigenza.

Allora quali sono le forze trainanti di questo processo?

2.  CDP, Transparency to transformation: A chain reaction, February 2021

3. Future Net Zero, Climate change will lead to 340bn losses by 2050, May 2022.

 

PARTE 2:
Le sfide che devono affrontare i team di procurement oggi

Per fare si che il procurement possa giocare un ruolo chiave nello sviluppo sostenibile delle aziende, dovrà prima superare alcune sfide importanti.

Continua a leggere