EXPERT VIEW

Henrik Nilsen
Head of Procurement Excellence
Topdanmark

Topdanmark è una società leader del settore assicurativo con sede in Danimarca.

Con oltre 14 anni di esperienza nel settore, Henrik Nilsen condivide il suo punto di vista sull'importanza del procurement per raggiungere gli obiettivi strategici e prevede che gli aspetti ESG continueranno a occupare più spazio nelle agende dei consigli di amministrazione.

Il procurement non era tra i punti all'ordine del giorno quando abbiamo iniziato questo percorso di trasformazione per centralizzare l'unità. Oggi invece è uno dei pilastri strategici essenziali dell'organizzazione.

Da amministrativa a strategica

In qualità di Responsabile dell’Eccellenza degli Acquisti presso la compagnia assicurativa danese Topdanmark, Henrik Nilsen si è concentrato sul rafforzamento della funzione di procurement come unità strategica e sulla riduzione del suo ruolo amministrativo. "Il procurement non era tra i punti all'ordine del giorno quando abbiamo iniziato questo percorso di trasformazione per centralizzare l'unità. Oggi è uno dei pilastri strategici essenziali dell'organizzazione", afferma Nilsen.


Il procurement è considerato sempre più spesso una strada fondamentale per ridurre i costi. “Il procurement ha un ruolo multidimensionale nel creare un prodotto sostenibile e redditizio. Stiamo adottando un approccio olistico per massimizzare il valore. Questo implica valutare prezzo, servizio, percorso del cliente, aspetti ESG e processi interni.”
 

Il ruolo del procurement nella creazione di valore ha incoraggiato l'organizzazione a considerarlo un propulsore strategico cruciale. Nilsen spiega: 

Il primo anno è stato incentrato sulla costruzione di solide basi, introducendo nuovi processi di approvvigionamento e strumenti, ma anche lanciando progetti chiave identificati durante la nostra iniziale valutazione delle opportunità. Attraverso questi impegni, abbiamo dimostrato che il procurement può creare valore e apportare un ritorno economico concreto. Tutto questo crea fiducia e aumenta la credibilità.

Tuttavia, Nilsen non vede questa funzione come il motore centrale degli aspetti ESG nell'organizzazione. "La strategia ESG dovrebbe [piuttosto] essere in mano a un team dedicato, integrato dal team di procurement. Si dovrebbe poter contare su un'unità centrale che garantisca la presenza di un approccio connesso a livello dell'intera organizzazione."”

La necessità di definire metodi standardizzati

Le organizzazioni sono sempre più preoccupate delle credenziali ESG delle loro supply chain. Di conseguenza, i fornitori ricevono questionari personalizzati da diverse organizzazioni con cui si chiede di comunicare le credenziali ESG.

“Molti fornitori sono stanchi di ricevere questionari e codici di condotta da aziende e clienti in forme diverse e vorrebbero un metodo standardizzato. È un onere non indifferente."

Certo, è possibile compiere progressi a livello organizzativo, ma occorre anche una collaborazione intersettoriale per fare davvero la differenza e mitigare il cambiamento climatico. Come afferma Nilsen: "Occorre uno sforzo congiunto per portare l'agenda ESG a un livello superiore".

"Topdanmark ha messo in atto una strategia ESG e di recente ha firmato la Science Based Targets Initiative. Stiamo cercando di lanciare iniziative più piccole per restare al passo e integrare le questioni ESG nel viaggio del procurement. Tuttavia, occorrono sforzi congiunti a livello di settore o in concertazione con gli enti governativi per portare concretamente avanti l'agenda."
 

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Il ruolo cruciale del procurement per tradurre in realtà la strategia per uno sviluppo sostenibile

In questo report sveliamo i risultati di una ricerca condotta su dirigenti d'azienda e professionisti del procurement riguardo l'evoluzione del panorama aziendaleò l'entità dei problemi attualmente affrontati dai team di procurement e le sfide legate all'implementazione della strategia ESG.

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