Blog

Disruption della supply chain: come difendersi dagli aumenti ingiustificati dei prezzi

È un dato di fatto che le disruption che affettano la supply chain determinano un aumento dei prezzi. Gli impatti duraturi del COVID, aggravati dal conflitto Russia-Ucraina e dai lockdown in Cina che bloccano le spedizioni, hanno provocato arresti della produzione, ritardi nel trasporto merci e congestioni portuali e, con la carenza di offerta, i prezzi stanno aumentando.

La collisione di questi eventi globali rende le imprese vulnerabili agli aumenti dei prezzi da parte dei fornitori, che sfruttano la situazione attuale come giustificazione per aumentare i loro margini di profitto. 

Per aiutare i nostri clienti a distinguere tra aumenti di prezzo ragionevoli e ingiustificati, e a difendersi da questi ultimi, collaboriamo con loro attivando una task force dedicata ai prezzi che adotta l’approccio di seguito descritto: 

  • registrare le richieste di aumento dei prezzi e definirne le priorità in modo strutturato 

  • comprendere i fattori di costo, modellare l’impatto degli aumenti dei prezzi e utilizzare benchmark per valutare l’adeguatezza delle richieste 

  • sviluppare e implementare strategie per contrastare gli aumenti di prezzo 

  • prepararsi per il medio periodo per gestire meglio la volatilità e rafforzare la resilienza della supply chain 

Gli aumenti dei prezzi sono giustificati? 

Di fronte all'aumento dei prezzi da parte dei fornitori, la domanda che le imprese devono porsi è la seguente: quali di questi aumenti sono giustificati? Per rispondere correttamente a questo quesito le imprese devono disporre del know-how necessario per capire quando cercare alternative e quando accettare l’inflazione dei prezzi nel breve periodo.

Per capire in che misura sia giustificato un aumento dei costi, bisogna seguire i seguenti passi:

  1. determinare le principali componenti di costo di un determinato prodotto (ad esempio, logistica, imballaggio e stampa); 
  2. definire il peso delle componenti di costo nel prezzo di un prodotto (ad esempio, la logistica rappresenta il 5% del costo totale del prodotto). Un aumento esiguo del costo di una componente principale può avere un impatto maggiore rispetto a un incremento più significativo del costo di una componente marginale; 
  3. analizzare l’andamento storico e valutare l’evoluzione dei prezzi. Se i prezzi dei fornitori sono aumentati costantemente al di sopra dell’inflazione o dell’indice di mercato, gli acquirenti possono addurre valide motivazioni contro tale aumento;
  4. stabilire un aumento accettabile dei prezzi sulla base dei dati di cui sopra; 
  5. in parallelo, utilizzare i benchmark di domanda e offerta per determinare l'adeguatezza dei livelli di prezzo per le categorie di spesa indiretta facilmente comparabili (ad esempio, costi al minuto delle chiamate mobili, costi standard dei computer portatili del personale amministrativo). 

L’adozione di questa procedura consente di meglio analizzare e contestare le argomentazioni generiche addotte dai fornitori per giustificare gli aumenti di prezzo con la crescente inflazione. 

Azioni a breve termine per difendersi dagli aumenti dei prezzi 

Tutte le richieste di aumento dei prezzi avanzate dai fornitori devono essere gestite in modo coerente, come indicato di seguito: 

  1. rifiutare formalmente l'approvazione immediata dell'aumento dei prezzi; 
  2. chiedere di giustificare l'aumento di prezzo proposto, compresa la scomposizione delle componenti di costo. Per quanto possibile, ribaltare l’onere della motivazione sul fornitore; 
  3. analizzare l’aumento dei prezzi sulla base dell’andamento storico dei prezzi, della scomposizione dei costi e di benchmark appropriati; 
  4. preparare una strategia di negoziazione, includendo considerazioni quali:  
    • in che misura è giustificato l'aumento di prezzo secondo la vostra analisi 
    • la disponibilità o meno di fornitori alternativi  
    • l’eventuale possibilità di ridurre i prezzi unitari in cambio di un aumento del volume degli ordini 
    • come si sono sviluppati i margini dei fornitori rispetto ai propri margini 

Raccogliere informazioni come la scomposizione dei prezzi da diversi fornitori durante le richieste d’offerta ricorrenti può rivelarsi utile; più punti di dati si confrontano, migliore sarà la posizione per valutare l'aumento di prezzo, anche se il vostro team non è in grado di effettuare un calcolo dettagliato dei prezzi di tipo bottom-up per ogni componente e gruppo di prodotti. Anche l'accesso ai benchmark e a informazioni specifiche di categoria può supportare questo processo. I nostri clienti, per esempio, utilizzano eFlow, la piattaforma di procurement digitale di Efficio che fornisce loro i, benchmark; implementandola con software di terze parti come Facton e Saphiron utili per determinare i costi target.  

Anche se le trattative si concludono con l’accettazione dell’aumento di prezzo proposto dal fornitore, il processo dovrebbe chiudersi con la definizione dei fattori scatenanti delle variazioni di prezzo (ad esempio, il costo del carburante per la logistica); ciò consente di avere margine di manovra per future trattative e di contattare i fornitori in modo tempestivo quando si allenta la pressione su tali fattori. 

Azioni a lungo termine per difendersi dagli aumenti dei prezzi 

Le misure a più lungo termine dovrebbero essere avviate insieme a quelle a breve termine per contribuire a tutelarsi dall'inflazione dei prezzi e dall'instabilità dell'offerta. Queste misure dovrebbero includere:  

  • aumento delle scorte: l’incremento dei livelli di scorte consente di sbloccare l'accesso agli sconti sul volume e di superare le oscillazioni di prezzo a breve termine; 

  • uso più intensivo: assicurarsi di ridurre al minimo gli sprechi e di massimizzare il riciclo; 

  • pianificazione strategica più robusta: migliorare l'accuratezza della pianificazione della domanda, effettuare previsioni per un periodo di tempo più lungo e utilizzare strumenti di pianificazione; 

  • make vs buy: rivedere le decisioni in merito alla produzione interna rispetto all’acquisto. Valutare di internalizzare la produzione di prodotti ad alto rischio; 

  • verifica delle specifiche di prodotto: rivedere le specifiche di prodotto, concentrandosi sulla ricerca di sostituti per componenti chiave in grado di ridurre i costi incrementali;  

  • ricerca di nuovi fornitori: cercare di espandere la base di fornitori attuale. 

Gli eventi specifici che generano gli aumenti di prezzo attuali potrebbero essere temporanei; tuttavia, hanno evidenziato la necessità di rafforzare la resilienza della supply chain da parte delle imprese dotandosi delle conoscenze e delle capacità necessarie per superare potenziali perturbazioni future che alimentano i rialzi dei prezzi.

 

Task force sui prezzi: difendersi dagli aumenti globali

Task force sui prezzi: difendersi dagli aumenti globali

Per saperne di più sulla lotta agli aumenti dei prezzi, guarda la registrazione del webinar: Price task force: Defending against global increases.

Vai al webinar