I primi 100 giorni possono essere determinanti per il mandato di un CPO. Ma il loro scopo non è trasformare il Procurement da un giorno all’altro.

Usa il business come punto di partenza. Quali sono le priorità più urgenti? In quali aree la performance è sotto pressione? E dove il Procurement può fare davvero la differenza? Per alcune organizzazioni, la priorità immediata sarà intervenire su costi e margini; per altre, migliorare liquidità, crescita, resilienza o produttività.

Sfrutta i primi 100 giorni per comprendere che cosa il business si aspetta dal Procurement, allinearsi su poche priorità chiare, avviare iniziative concrete e definire la direzione per la fase successiva. Entro il centesimo giorno, l’obiettivo è avere un mandato chiaro, una visione oggettiva del punto di partenza, iniziative prioritarie già avviate e una direzione condivisa per rafforzare la capacità del Procurement di identificare, generare e proteggere valore.

COMPRENDERE

1 Conoscere il business e il punto di partenza

La priorità iniziale è comprendere, non trasformare. Parti dal business: che cosa conta di più, dove la performance è sotto pressione e dove il Procurement può generare il maggiore impatto. Valuta quindi se la funzione dispone delle capacità necessarie per rispondere a queste esigenze e individua le lacune più rilevanti.

Comprendere le priorità del business

Confrontati con CEO, CFO e i principali responsabili aziendali e funzionali. Cerca di capire che cosa si aspettano dal Procurement, come viene percepito oggi, dove contribuisce positivamente e dove, invece, genera complessità. Individua inoltre le decisioni imminenti che potrebbero beneficiare di un coinvolgimento commerciale più tempestivo. Mantieni il confronto focalizzato sulle priorità del business, non sull’agenda interna del Procurement.

Costruire una prima base informativa

Costruisci rapidamente una prima visione di spesa, fornitori, contratti, domanda, informazioni rilevanti sul mercato esterno e pipeline di opportunità esistente. Individua i principali driver di costo, i fornitori critici, gli impegni imminenti e le aree più significative di rischio commerciale o di fornitura. Non aspettare che i dati siano perfetti: è fondamentale avere visibilità sufficiente per capire dove concentrare l’attenzione.

Valutare le capacità

Definisci ciò che il Procurement deve essere in grado di fare per supportare le priorità aziendali e identifica le lacune più importanti. A seconda dell’organizzazione, potrebbe essere necessario rafforzare il controllo della spesa, l’execution commerciale, la capacità di influenzare tempestivamente la domanda o la gestione proattiva dei fornitori.

In altri casi, la priorità potrebbe essere un utilizzo più efficace di dati e AI per migliorare il processo decisionale e liberare capacità da destinare ad attività a maggior valore.

Valutare persone e modalità di lavoro

Analizza competenze, struttura e capacità del team, compreso il modo in cui vengono impiegate le risorse. Individua le attività operative e manuali che sottraggono tempo ad attività a maggior valore aggiunto, così come i processi di procurement che generano complessità non necessarie per il resto dell’organizzazione.

Coinvolgere i fornitori critici

Incontra un numero ristretto di fornitori particolarmente importanti per la performance aziendale. Comprendere il rapporto dal loro punto di vista può aiutare a far emergere rischi e opportunità immediate e a identificare gli ambiti in cui la collaborazione può essere migliorata.

Individuare ciò che richiede un intervento immediato

Distingui ciò che richiede un’azione immediata da ciò che deve invece contribuire a definire l’agenda di più lungo periodo. Potrebbe trattarsi di una criticità imminente con un fornitore, di un importante rinnovo contrattuale, di un’evidente perdita di valore o di una lacuna nelle capacità che limita concretamente l’efficacia della funzione.

Verifica i progressi

A questo punto, puoi affermare di:

  • Saper spiegare quali sono le priorità più importanti per il business e che cosa comportano per il Procurement.
  • Comprendere che cosa i principali stakeholder si aspettano dal Procurement.
  • Disporre di una prima base informativa su spesa, fornitori, contratti e domanda.
  • Aver identificato le capacità di procurement più importanti e le principali lacune attuali.
  • Conoscere le opportunità e i rischi immediati più significativi.
  • Sapere dove capacità, dati o modalità di lavoro stanno limitando l’efficacia del Procurement.

ALLINEARE

2 Concordare dove il Procurement deve fare la differenza

Trasforma quanto appreso in un’agenda mirata. Concorda gli ambiti in cui il Procurement deve generare il maggiore impatto, definisci che cosa significa avere successo e stabilisci come Procurement, Finance e business lavoreranno insieme per raggiungere gli obiettivi.

Definire le priorità

Traduci quanto emerso in un numero limitato di risultati prioritari per il Procurement e identifica le capacità più importanti per conseguirli. È fondamentale essere chiari sull’equilibrio e sui compromessi tra costi, liquidità, servizio, qualità, rischio, resilienza, velocità e innovazione. Non è necessario affrontare contemporaneamente ogni opportunità o lacuna. Concentra l’attenzione dell’organizzazione su ciò che conta davvero.

Concordare come misurare il successo

Definisci in che modo sarà misurato il contributo del Procurement. Per le opportunità finanziarie più rilevanti, coinvolgi Finance fin dall’inizio per concordare baseline adeguate e stabilire come i benefici saranno calcolati, validati e riconosciuti. È importante distinguere le diverse forme di impatto. Saving a P&L, liquidità e working capital, cost avoidance, riduzione del rischio e miglioramento del servizio sono tutti risultati rilevanti, ma non sono necessariamente equivalenti.

Chiarire le responsabilità

Definisci chiaramente i ruoli di Procurement, Finance e business, compresa l’autorità sulle decisioni chiave. Il Procurement può fornire insight commerciali, struttura e capacità di challenge, ma molte delle decisioni necessarie per generare un impatto concreto devono essere guidate dal business. Anche il team Procurement deve avere piena chiarezza sulle priorità: perché sono importanti, che cosa deve avere la precedenza e in che modo il lavoro di ciascuno contribuisce ai risultati concordati.

Stabilire un ritmo operativo

Introduci un processo semplice e regolare per monitorare opportunità prioritarie, rischi, avanzamento e decisioni insieme agli stakeholder rilevanti. L’obiettivo non è aggiungere governance, ma fare in modo che gli insight si traducano in decisioni, che gli ostacoli emergano rapidamente e che il Procurement venga coinvolto abbastanza presto da poter influenzare le scelte aziendali più importanti.

Verifica i progressi

  • Ho concordato i risultati a cui il Procurement deve dare priorità.
  • È chiaro quale sia il ruolo del Procurement e dove il business debba assumersi la responsabilità.
  • Ho concordato con Finance come misurare e riconoscere l’impatto finanziario più rilevante.
  • Diritti decisionali e percorsi di escalation sono chiari.
  • Disponiamo di un processo regolare per monitorare opportunità, rischi, avanzamento e decisioni.
  • Il mio team comprende le priorità immediate e il proprio contributo ai risultati attesi.

AGIRE

3 Avviare iniziative concrete

Non aspettare che la strategia di lungo periodo sia perfettamente definita. Concentrati su un numero gestibile di problemi rilevanti per il business e passa all’azione. Alcune iniziative produrranno risultati rapidamente, altre richiederanno più tempo. L’obiettivo è definire percorsi credibili verso l’impatto e, dove possibile, dimostrare risultati già nelle prime fasi.

Definire la prima ondata di priorità

Costruisci una prima pipeline sulla base delle opportunità e delle criticità identificate. Valutale considerando impatto potenziale, livello di certezza, complessità, tempo necessario per ottenere risultati, disponibilità degli stakeholder e capacità di execution. Concentra gli sforzi, anziché cercare di affrontare tutto contemporaneamente. Per ogni iniziativa prioritaria, definisci il risultato atteso, un responsabile, le prossime azioni e un percorso chiaro verso decisione ed execution.

Andare oltre i tradizionali quick win

Agire rapidamente non significa semplicemente negoziare prezzi più bassi. A seconda del contesto, le prime iniziative possono riguardare costi e domanda, interventi commerciali o sui fornitori, rischi immediati, perdite di valore oppure la rimozione di inefficienze di processo e attività manuali. L’AI può accelerare alcune di queste opportunità, ad esempio migliorando gli insight, velocizzando le analisi o liberando capacità. Ma il punto di partenza deve essere il problema, non lo strumento.

Creare le condizioni per un impatto misurabile

Per ogni iniziativa prioritaria, definisci il risultato atteso e come saranno misurati i progressi. Quando i benefici finanziari sono significativi, concorda con Finance le modalità di calcolo e validazione. Se i benefici possono essere ottenuti rapidamente, misurali e comunicali in termini di impatto sul business. Se l’execution richiederà più tempo, dimostra i progressi attraverso azioni concrete e milestone credibili. Utilizza quanto appreso da questa prima ondata per affinare le priorità successive.

Verifica i progressi

  • Dispongo di una prima pipeline di opportunità con priorità definite.
  • Mi sono concentrato su un numero gestibile di problemi sui quali il Procurement può generare un impatto significativo.
  • Ogni iniziativa prioritaria ha un risultato atteso, un responsabile e prossime azioni definite.
  • Le attività sulle questioni che richiedono attenzione immediata sono già in corso.
  • Sto monitorando i benefici finanziari rilevanti man mano che le iniziative avanzano.
  • Posso dimostrare risultati iniziali oppure progressi concreti e credibili verso il loro raggiungimento.

COSTRUIRE

4 Definire la direzione per la fase successiva

A questo punto dovresti avere una visione più chiara di ciò che il business richiede al Procurement, delle principali lacune nelle capacità della funzione e delle questioni che meritano maggiore attenzione. È quindi il momento di decidere quali capacità rafforzare e in che modo. L’obiettivo non è completare una trasformazione del Procurement in 100 giorni, ma arrivare alla fine di questo periodo con una direzione chiara e una roadmap concreta per la fase successiva.

Definire la direzione

Stabilisci come deve evolvere il Procurement per supportare le ambizioni dell’organizzazione. Quali capacità devono diventare più solide, rapide o coerenti? Quali lacune limitano concretamente la capacità del Procurement di identificare, generare e proteggere valore? Concentrati sulle priorità più importanti, anziché cercare di ridisegnare l’intera funzione.

Stabilire che cosa deve cambiare

Per ciascuna capacità prioritaria, valuta quali cambiamenti siano necessari in termini di competenze, capacità, modello operativo, dati, governance, gestione dei fornitori, tecnologia e AI. Nuove assunzioni, una nuova piattaforma tecnologica o una modifica dell’organizzazione possono essere parte della soluzione, ma non sono necessariamente la risposta. Valuta anche dove sia possibile liberare capacità, semplificare i processi, migliorare il processo decisionale o sfruttare meglio le capacità già disponibili.

Costruire la roadmap

Trasforma le lacune prioritarie in una nuova serie di azioni concrete e gestibili. Definisci ciò che deve partire subito, ciò che richiede ulteriori analisi o investimenti, chi è responsabile dei prossimi passi e come saranno misurati i progressi. La direzione deve essere chiara, senza tradursi in una roadmap pluriennale eccessivamente rigida. Le priorità aziendali, i mercati dei fornitori e la tecnologia continueranno a evolvere: anche il percorso dovrà essere in grado di adattarsi.

Verifica i progressi

Entro il centesimo giorno, puoi affermare di:

  • Avere una direzione chiara su come deve evolvere il Procurement.
  • Sapere quali capacità devono essere rafforzate per prime.
  • Comprendere i principali ostacoli che impediscono al Procurement di operare al livello richiesto.
  • Sapere dove potrebbero essere necessari interventi su persone, capacità, modalità di lavoro, dati, tecnologia, AI o gestione dei fornitori.
  • Avere concordato una nuova serie di priorità concrete e gestibili.
  • Avere definito responsabilità chiare e piano di azione per ogni priorità