La prospettiva di ciò che ci si aspetta da un Chief Procurement Officer sta cambiando. Le sfide economiche, la complessa situazione geopolitica, i pressanti problemi di sostenibilità e le tecnologie in rapida evoluzione offrono al CPO l'opportunità di assumere un ruolo fondamentale nel definire il successo dell'azienda.

Il vostro CPO deve essere un leader a 360 gradi, capace di formulare e attuare la visione in sintonia con la strategia aziendale riducendo al minimo i rischi per l'organizzazione e promuovendo la creazione di valore.

Grazie al lavoro svolto con centinaia di clienti, abbiamo stilato una sintesi degli aspetti su cui il CPO dovrebbe concentrarsi per garantire alla vostra azienda un vantaggio strategico in tempi di incertezza.

Un CPO illuminato

Il vostro CPO delineerà una visione audace, garantirà un forte mandato esecutivo per l’implementazione e unirà il team con uno scopo comune che spingerà le squadre dell’organizzazione oltre la consuetudine. 

Sarà in grado di illustrare la strategia, così come i rischi e le opportunità, a tutti gli stakeholder, coinvolgendoli attraverso una comunicazione efficace, misurazioni solide e performance.

Azioni per il CPO

  • Comprendere quali sono i fattori più rilevanti per la vostra organizzazione.
  • Anticipare gli sviluppi del mercato, sia in termini di rischi che di opportunità, che interessano la vostra organizzazione e le performance del settore.
  • Costruire le competenze e i punti di forza che potete utilizzare per veicolare il progresso e differenziarvi.
  • Definire gli obiettivi a uno, tre e cinque anni e sviluppare un piano strategico per conseguirli.

Processo decisionale basato sui dati

Il CPO doterà il team degli strumenti adeguati per raccogliere dati e informazioni di elevata qualità.

Azioni per il CPO

  • Chiarire quali sono le domande alle quali i dati devono fornire risposta.
  • Valutare la qualità e la completezza dei dati esistenti.
  • Assicurarsi che il team sia in grado di utilizzare i dati in modo efficace. La collaborazione con partner esterni può consentire di colmare un gap di competenze.
  • Integrare nell'operato del team una prassi di misurazione costante e regolare.

Creazione di vere e proprie partnership con i fornitori

Il CPO riconoscerà che i fornitori sono più che semplici venditori: sono partner del proprio percorso di avanzamento.

Le relazioni con i fornitori della vostra azienda saranno contraddistinte da collaborazioni basate sui fatti, piuttosto che da confronti, promuovendo valore, miglioramento, crescita e innovazione.

Azioni per il CPO

  • Segmentare e classificare la base fornitori in base alla rilevanza per l'azienda.
  • Comprendere quali fattori sono rilevanti per i vostri fornitori principali.
  • Definire gli obiettivi della supply chain end-to-end, in quanto gli acquisti dei fornitori avranno un impatto sui vostri costi.
  • Identificare il gap tra le capacità attuali della vostra base fornitori e le capacità necessarie per la supply chain del futuro.

Il CPO dovrà gestire responsabilità sempre più ampie e articolate, pur rimanendo ancorato alla realtà del procurement: ogni centesimo risparmiato aggiunge valore per l'azienda.

Azioni per il CPO

  • Garantire l’integrazione di una vera e propria cultura di gestione delle performance del procurement.
  • Tracciare i progetti e misurare i KPI in modo coerente.
  • Verificare periodicamente le performance utilizzando benchmark esterni.
  • Valutare, quando necessario, il ricorso ai business partner per aumentare le capacità e le competenze attuali.

Un promotore di diversità, equità e inclusione

La diversità non garantisce l’inclusione e l’inclusione viene dall’alto. Il CPO riconosce i diversi punti di vista dei team e dei fornitori e incoraggia ognuno a esprimere le proprie idee.

Il CPO sosterrà la diversità con la consapevolezza che i suoi benefici vanno ben oltre la conformità, in un ecosistema di team e fornitori che possono apportare punti di vista e idee diverse per promuovere l'innovazione e la resilienza.

Azioni per il CPO

  • Promuovere la diversità e attuare un percorso formativo adeguato per eliminare i pregiudizi a livello di team, fornitori  e clienti.
  • Chiedere un feedback al team sulle modalità per rendere più inclusiva la funzione.
  • Dedicare tempo agli stakeholder interni ed esterni per discutere i cambiamenti e garantire che i diversi punti di vista siano regolarmente riconosciuti e considerati.
  • Condurre iniziative di mentoring per i gruppi che fanno parte di una categoria sottorappresentata.

Investe nelle persone

Il mondo del procurement è in rapido cambiamento; il CPO guiderà il team con empatia e una comunicazione chiara.

Dal punto di vista pratico, accompagnerà i team di procurement nel processo di adattamento e di trasformazione per rispondere ai cambiamenti e soddisfare al meglio le esigenze aziendali. Dovrebbe inoltre essere in grado di stabilire in modo rapido e deciso quali attività è opportuno svolgere internamente e quali competenze è meglio reperire all'esterno.

Azioni per il CPO

  • Effettuare una verifica periodica delle risorse e delle competenze.
  • La comunicazione è fondamentale. Essere precisi sui compiti e le competenze necessarie per ogni ruolo e sulle modalità di interazione a livello interfunzionale. Essere inoltre chiari sulle specifiche esigenze in termini di competenze future.
  • Predisporre un piano per trattenere i collaboratori migliori attraverso programmi di sviluppo strutturati e una formazione di qualità; i collaboratori stimati sono quelli di successo.
  • Rafforzare il brand dell’organizzazione e mettere in evidenza il valore strategico del procurement, in modo da attirare le persone migliori sul mercato.

Una supply chain lungimirante

Il CPO avrà gli strumenti necessari per gestire non solo il presente, ma anche il futuro. In un mondo sempre più esposto ai rischi, le supply chain devono anticipare le interruzioni, affrontare le tempeste e adattarsi in modo flessibile per aiutare l'azienda a sopravvivere e prosperare.

Azioni per il CPO

  • Comprendere i problemi riscontrati negli ultimi 18 mesi e valutarne l’impatto.
  • Tracciare una mappa della supply chain attuale e identificate i potenziali punti deboli.
  • Investire tempo nell’analisi di queste informazioni e implementare un piano a scadenze definite per mitigare i rischi.
  • Assicurarsi che il team e gli strumenti adeguati siano predisposti per un’esecuzione continua  una rendicontazione in linea con il piano

La tecnologia non solo come termine alla moda

Un CPO esperto a livello tecnologico non si limita ad elencare un mosaico di acronimi come AI, RPA e P2P. Essere all'avanguardia significa sfruttare la tecnologia giusta e garantire che l'implementazione si trasformi in un'adozione efficace. L'adozione e la realizzazione dei benefici dipendono inoltre da un percorso di cambiamento correttamente gestito.

Azioni per il CPO

  • Definire le proprie esigenze mediante la comprensione di:
    • Requisiti aziendali
    • Gap più rilevanti (es. numero ridotto di contratti stipulati o di fatture associate)
    • Business case per gli investimenti
    • Equilibrio tra la vision relativa ai traguardi da raggiungere (e il budget) e i sistemi di livello mondiale
  • Definire il quadro tecnologico e di sistema per l’abilitazione del D2P (demand to pay). Mappare gli obiettivi e i cambiamenti a breve, medio e lungo termine, insieme al relativo piano di implementazione e ai benefici attesi. Monitoraggio continuo dello stato, dei benefici e dell'utilizzo
  • Lavorare a stretto contatto con il CIO per comprendere l’architettura tecnologica dell’organizzazione e le opzioni disponibili.

Un leader dell’azione ESG

Il CPO comprenderà il ruolo chiave del procurement e della supply chain nel produrre un impatto ESG a livello aziendale integrando tali conoscenze e best practice nella funzione e nei relativi processi. Stabilirà obiettivi chiari e prioritari su cui focalizzare l'attenzione promuovendo in tal modo le performance necessarie per il loro conseguimento.

Azioni per il CPO

  • Il team lavorerà con la leadership ESG per definire chiaramente le opportunità e gli obiettivi misurabili.
  • Le strategie di categoria saranno allineate con questi obiettivi.
  • Il team si concentrerà su queste opportunità sviluppandole ulteriormente con i partner della supply chain.
  • La misurazione e il monitoraggio sono fondamentali per evidenziare i miglioramenti e valutare i progressi rispetto ai parametri chiave.

Ottimizzazione dei tempi

Il CPO considererà il tempo come una moneta preziosa e avrà una "mente aperta" per investire in persone e sistemi che possono consentire di ottenere benefici più velocemente.

Azioni per il CPO

  • Monitorare i progetti per assicurarsi che i ritardi non riducano il livello di saving.
  • Misurare costantemente i KPI rispetto al piano per assicurarsi di avere sotto controllo eventuali ritardi.
  • Valutare il ricorso a partner esterni per aumentare le attuali risorse e competenze quando opportuno

 

Un approccio olistico alla gestione della supply chain è fondamentale per raggiungere il successo

In conclusione, il ruolo del Chief Procurement Officer (CPO) è sempre più cruciale in un contesto aziendale caratterizzato da incertezza economica, complessità geopolitica, sfide di sostenibilità e rapida evoluzione tecnologica.

Con un approccio olistico, il CPO può contribuire in modo significativo al successo aziendale, creando valore, gestendo rischi e migliorando l'efficienza complessiva della catena di approvvigionamento. Al fine di ottenere un vantaggio competitivo, i vertici aziendali sono incoraggiati a riconoscere il potenziale strategico di un CPO e a investire nelle competenze e nelle risorse necessarie per affrontare le sfide emergenti.