Chi di voi ha seguito con interesse gli eventi sportivi dell'estate 2021, sarà abituato a sentire i commentatori chiedersi, parlando degli atleti: riusciranno a sostenere prestazioni del genere? Ce la faranno a sostenere questo ritmo? Se la risposta è sì, allora arriva il successo, altrimenti c'è la sconfitta, il fallimento, la fine di uno sforzo continuo.

L'evoluzione del concetto di sostenibilità aziendale

Finora, il termine sostenibilità è stato utilizzato nel linguaggio aziendale in due modi diversi: uno che fa riferimento al significato originale del termine, e indica la capacità di un'impresa di continuare a crescere e a svilupparsi organicamente senza impedimenti o blocchi, detta anche "sostenibilità della performance aziendale". L'altro significato invece si riferisce alla capacità aziendale di creare pratiche sostenibili finalizzate a ridurre i rischi ambientali, sociali ed etici, indicata come "sostenibilità ESG".

Oggi però si è arrivati ad una convergenza tra questi due significati. Pertanto è diventato sempre più comune vedere la sostenibilità della performance aziendale come sinonimo della sostenibilità ESG. Un'impresa che si espande ed ha successo, fa in modo che la performance delle sue pratiche ambientali, sociali e finanziarie siano al centro dei propri obiettivi di crescita.

Quelli che oggi sono semplici interrogativi, ben presto diventeranno vere e proprie richieste per la catena di fornitura: che fare quindi?

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Noi siamo ciò che compriamo

Molte organizzazioni sono in larga parte il risultato di ciò che acquistano, ovvero un insieme dei processi di approvvigionamento di beni e servizi attivati tramite la funzione supply chain. Il dipartimento acquisti è pertanto, per funzione e competenze, in grado di aiutare le organizzazioni a ridefinire la loro strategia di sostenibilità attraverso decisioni e processi diversi, e potenzialmente migliori, a livello di catena di fornitura.

Gli effetti dei gas serra sono definiti da tre tipi di emissioni (si veda sotto). Seppur il dipartimento acquisti può avere un impatto su tutti e tre i tipi, sono tuttavia sulle emissioni di tipo 3 che ricade gran parte della responsabilità degli acquisti, dal momento che queste possono rappresentare fino all'80% dell'impatto ambientale di un'organizzazione. Se si considerano i tipi di emissioni precedentemente illustrati come punto di riferimento per l’ampia tematica della sostenibilità ambientale, si può facilmente intuire perché il dipartimento acquisti è così importante. Va poi ricordato che, fino a poco tempo fa, gli effetti delle emissioni di tipo 3 venivano solitamente ignorati o esclusi dai report aziendali. Tale distinzione tra impatto ambientale generato dalla “mia azienda” o “dai fornitori” fortunatamente ora non esiste più.

In breve, siamo sempre più chiamati a rispondere dei metodi, delle politiche e delle decisioni dei nostri fornitori.

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3 TIPI DI EMISSIONI

  • Tipo 1: Emissioni / effetti generati dalle attività aziendali (strutture/macchinari)
  • Tipo 2: Acquisto di energia, riscaldamento e raffreddamento per uso proprio
  • Tipo 3: Acquisto di beni e servizi utilizzati per il completamento di un prodotto o finalizzato a sostenere l'attività aziendale a valle della catena di fornitura 

Il processo degli acquisti è diventato semplicemente più difficile

Nel corso degli anni, la funzione acquisti ha generalmente valutato le offerte dei fornitori attraverso una scheda di valutazione che bilanciava prezzi e livello di servizio, il risultato poteva essere quindi o prodotti standard e replicabili oppure beni di nicchia e strategici.

Poi il tema della sostenibilità ha iniziato a comparire sporadicamente, e dopo l'introduzione della legge sul valore sociale nel 2012, nel mondo degli appalti pubblici nel Regno Unito si è cercato di garantire che il 10% del credito fosse destinato al valore sociale, andando al di là degli aspetti puramente commerciali. Esistono quindi diverse linee guida sul valore sociale che però possono creare confusione ed essere difficili da quantificare in maniera oggettiva, oltre a essere aperte a qualunque interpretazione. Allo stesso modo, la sostenibilità copre un gran numero di aspetti su cui anche le aziende più affermate e dotate di maggiori risorse possono soltanto dedicarsi nel corso di un intervallo di tempo lungo e attraverso una corretta definizione delle priorità.

Questa terza dimensione ha semplicemente reso molto più difficile il lavoro del dipartimento acquisti – soprattutto perché si tratta di un nuovo parametro dalle molteplici dimensioni, per cui esistono pochi standard, dati limitati e un numero altrettanto limitato di esempi di successo a cui guardare.

Il Modello del valore sociale

RIPRESA DAL COVID-19

Aiutare le comunità locali a gestire e superare gli effetti del COVID-19, anche supportando le riassunzioni e creando condizioni di lavoro che garantiscano sicurezza dal punto di vista sanitario

CONTRASTARE LE DISUGUAGLIANZE ECONOMICHE

Creare nuovi business, posti di lavoro e competenze. Aumentare la resilienza e la capacità della supply chain, promuovendo in particolare l'innovazione e aumentando la produttività

COMBATTERE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Garantire un'efficace salvaguardia dell'ambiente stabilendo e promuovendo impegni per l'azzeramento delle emissioni e influendo sulla tutela ambientale

PARI OPPORTUNITÀ

Ridurre il divario occupazionale per le persone disabili aumentandone la rappresentanza e consentendo lo sviluppo delle competenze; contrastare le disuguaglianze lavorative supportando l'avanzamento di carriera e identificando e gestendo i rischi legati a forme di schiavitù moderna

BENESSERE

Migliorare la salute e il benessere attraverso l'applicazione di standard definiti. Migliorare l'integrazione nella comunità, anche attraverso il coinvolgimento in attività di volontariato e iniziative locali

Triple Bottom Line

Efficio parte da un'interpretazione della triple bottom line, un concetto sviluppato nel 1994 da John Elkington che valuta la performance in base a tre parametri: oltre a quello classico del Profitto, vengono considerati anche il Pianeta e le Persone. Secondo la teoria della "Tripla Bottom Line", un'impresa che prenda in considerazione soltanto il profitto - ignorando le persone e il pianeta - non tiene conto del costo complessivo dell'attività aziendale.

Da ciò possiamo trarre diverse conclusioni:

  1. La sostenibilità non è (o non deve necessariamente) essere intesa solo nei confronti del prossimo. Le 3 P non sono tra loro incompatibili, anzi, il rapporto tra la maggior cura che si ha per le persone nella propria azienda e quella per l'ambiente circostante diventa sempre più indissolubile e propedeutico per avere un ritorno economico stabile.
  2. La sostenibilità è un concetto ampio: non ha lo stesso significato per tutti, e richiede di stabilire delle priorità.
  3. Ma richiede anche un cambio di mentalità e una riconversione degli strumenti, delle competenze e dei parametri adottati oggigiorno.

Come vedremo, se ben studiata, la Tripla Bottom Line può produrre in breve tempo un piano commerciale, un piano di prioritizzazione e un piano operativo.

Triple Bottom Line

Persone: Sostenibilità sociale

  • Diversità ed uguaglianza 
  • Trattamento equo
  • Lavoro etico e governance
  • Salute e sicurezza
  • Riduzione della povertà
  • Privacy

Pianeta: Sostenibilità ambientale 

  • Ricostituire le risorse naturali, assicurare la catena di custodia 
  • Energia rinnovabile 
  • Consumo sostenibile dell'acqua e del suolo
  • Limitazione o eliminazione di emissioni e inquinamento 
  • Limitazione o eliminazione dei rifiuti destinati alle discariche; utilizzo dell'economia circolare 

Profitto: Sostenibilità finanziaria

  • Sicurezza dell'offerta
  • Stabilità dei prezzi 
  • Crescita redditizia e vantaggio competitivo 
  • Processi efficienti
  • Buona reputazione come datore di lavoro

Agire subito

Sul tema della sostenibilità vengono introdotte sempre più spesso nuove normative. Ogni anno ci troviamo ad affrontare requisiti stabiliti dalle varie istituzioni (a livello locale, nazionale e internazionale) in base al tipo di impatto (anidride carbonica, plastica, consumo idrico, lavoro etico, diversità). Molti di questi, per esempio l'impegno ad azzerare le emissioni, richiedono giustamente tempi di adeguamento lunghi. Ciò non significa che debbano essere concessi un periodo di tolleranza e un successivo periodo di pianificazione aziendale, per arrivare infine ad una corsa dell'ultimo minuto nel tentativo di tagliare il traguardo per primi, ma indica che si tratta di un percorso difficile. Molto difficile. Gran parte degli articoli scientifici dicono che siamo già indietro, e la maggioranza delle organizzazioni non ha nemmeno iniziato. Per alcuni tipi di requisiti, invece, soprattutto a livello locale o nazionale, l'adeguamento può essere molto più rapido, ad esempio nell'ambito del packaging.

Questo ci insegna che pianificare e agire per tempo permette di acquisire un vantaggio:

  1. essere all'avanguardia in termini di sostenibilità contribuisce infatti a rafforzare il valore percepito dal consumatore finale e sul proprio brand aziendale. 
  2. In questo modo eviterete di essere gli ultimi a muovervi nel momento in cui nasceranno nuovi mercati che necessiteranno e supporteranno pratiche più sostenibili. 
  3. Inoltre, darete alla vostra organizzazione il tempo di adeguarsi e di acquisire quelle nuove competenze e mentalità che saranno inevitabilmente necessarie. 

Valorizzare la sostenibilità

Abbiamo dimostrato che protendere verso pratiche più sostenibili migliora la performance aziendale anche a livello commerciale e, come parte del dipartimento acquisti, dobbiamo anche valorizzare i miglioramenti raggiunti. Anche qui sarebbe utile pensare al valore in una prospettiva più ampia. La riduzione dei costi rimane il metodo più semplice e quantificabile, ma ve ne sono anche altri, tra cui: sviluppo di prodotti e incremento dei margini, valore del brand ed esigenze dei clienti e finanziamenti.

Miglioramenti del valore

RIDUZIONE DEI COSTI 



Nuovi requisiti di approvvigionamento possono generare nuove opportunità di riduzione dei costi per mitigare o compensare gli investimenti nella sostenibilità. 

La revisione della domanda, l'innovazione e il costo totale di gestione sono fondamentali.


Risultato = miglioramento dell'EBITDA

SVILUPPO DI PRODOTTI E INCREMENTO DEI MARGINI 


La domanda da parte dei clienti spinge allo sviluppo di prodotti innovativi e con margini maggiori, che copriranno i costi della sostenibilità.

Con il cambiamento demografico in corso, poi, anche le esigenze dei consumatori cambiano, e le tempistiche si fanno sempre più serrate. 



Risultato = Margini più elevati

VALORE DEL BRAND ED ESIGENZE DEI CLIENTI

Rafforzamento del brand attraverso un'attività sostenibile positiva, acquisendo nuovi clienti, rafforzando la fedeltà al marchio o mantenendo la propria area di mercato stando al passo con le ultime normative.

Nelle gare d'appalto iniziano ad essere richieste credenziali di sostenibilità. 

Risultato = Maggiori entrate

FINANZIAMENTO



Una strategia che abbia un'agenda sostenibile aiuta a garantire partner e termini di investimento migliori, più favorevoli.

Al momento, banche e società di private equity stanno intervenendo proprio su questo. 



Risultato = Crescita degli investimenti

I vostri primi passi

Il panorama della sostenibilità è ancora in evoluzione, quindi può essere difficile riuscire a capire da dove iniziare. Per un processo di fornitura sostenibile ora esiste lo standard ISO20400, che però si limita a fornire una serie di orientamenti e non un accreditamento vero e proprio. L'ONU ha fissato 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, anch'essi però non pensati per gli acquisti, e questo può rendere difficile trarne istruzioni pratiche, tali da costituire un valore aggiunto, su cosa la funzione acquisti può e dovrebbe fare.

Per fornire una struttura adeguata che consenta alle organizzazioni di avviare il loro percorso verso la sostenibilità (e l'approvvigionamento sostenibile), Efficio raccomanda un approccio in 6 fasi.

1. Piano di sostenibilità aziendale: definite che cosa significa la sostenibilità per la vostra azienda.

Le organizzazioni non possono fare tutto contemporaneamente, quindi cercate di capire quali sono gli elementi chiave della sostenibilità più significativi per la vostra area geografica, per i vostri clienti o per la vostra dirigenza, e poi trasformateli in azioni basate sulle vostre priorità:

2. Trasformateli in valore

Cercate di capire che cosa ha valore per la vostra impresa e riveste una certa priorità. Se la riduzione dei costi (o il controllo dei costi) continua ad essere più importante di alcune delle leve del valore citate sopra, allora protendete per soluzioni che possano avere benefici in entrambi gli ambiti come una revisione dell'attuale domanda di beni e servizi o l'impiego di un approccio più funzionale che guardi al costo totale. Anche l'innovazione in questo senso è fondamentale, ed è essenziale dare ai team nella funzione acquisti la possibilità di pensare e agire in modo diverso.

In aggiunta, costruite poi una serie di attività per gli acquisti che supporti un approccio del tipo "risparmiare per investire". Riducete sensibilmente i costi dove possibile, per compensare quelle aree che massimizzano il valore di un approccio sostenibile.

Hermes is making significant commitments and investments in moving toward net zero.

In 2022, we will have 30% electric vehicles in our parcel shops fleet, over 25% of our tractor units will be CNG, and we will continue to focus on delivering impactful carbon emissions reductions across the business year on year.

Not only is procurement facilitating these purchases, but its cost reduction activity allows us to really invest in areas that make the biggest sustainability impact.

- Alan Richardson, CFO, Hermes

3. Cercate di capire il ruolo degli acquisti e della supply chain

La sostenibilità è ormai un tema che viene discusso anche ai più alti livelli aziendali per via della massa critica che questa ha raggiunto tramite richieste provenienti sia dall'interno che dall'esterno delle organizzazioni, a livello macroeconomico e individuale (vedere la figura a fianco).

Richieste dei consumatori – Gli utenti finali danno sempre più valore alle alternative che dimostrano di avere un'impronta più responsabile sulle tematiche ecologiche e sociali. Lavorate con il reparto Marketing per promuovere i vostri successi in ambito ESG – siate aperti e onesti, ed evitate di utilizzare un linguaggio generico o di fare "ambientalismo di facciata".

Norme governative  I requisiti obbligatori relativi ai parametri ESG si moltiplicano: collaborate con i responsabili Compliance o Sostenibilità per pianificare delle azioni in questo senso.

Istituti finanziari – I punteggi di sostenibilità stanno già influendo sulla possibilità per le imprese di ottenere prestiti e sul costo dei finanziamenti. Lavorate con il dipartimento di finanza e tesoreria per comprendere meglio le attività di finanziamento.

Esigenze dei clienti – I clienti chiedono sempre più ai fornitori di rispondere alle loro esigenze per raggiungere gli obiettivi ESG. Lavorate con il reparto commerciale per comprendere che cosa frena questi ultimi dall'intraprendere nuove pratiche sostenibili.

Obiettivi di Leadership aziendale – Manager e dirigenti cercano di costruire brand, credibilità e reputazione attraverso un ruolo della leadership improntato sulla sostenibilità. Approfondite le strategie di leadership per sostenere il business plan della vostra impresa.

Nuovi assunti  I nuovi dipendenti chiedono stipendi competitivi e un lavoro gratificante, oltre alla possibilità di conciliare lavoro e vita privata e di avere fiducia in un'organizzazione che abbia solide credenziali ESG. Lavorate con i team nelle risorse umane per supportare l'elaborazione di una comunicazione positiva finalizzata alle assunzioni.

Per sostenere questa agenda, il dipartimento acquisiti ha più che mai bisogno di essere collegato più efficacemente all'interno della azienda ed essere maggiormente informato. Deve capire come il mercato si evolverà sulla tematica della sostenibilità e cosa i consumatori finali vorranno, così come capire come le Risorse Umane promuoveranno l'acquisizione di talenti, ma anche quale sia la percezione del valore aggiunto da parte dei vertici aziendali.

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4. Definite standard e aree di priorità ad alto impatto

Questo è uno dei passi più difficili e importanti da compiere; le organizzazioni devono considerare le loro posizioni attuali come punto di partenza e identificare poi delle soluzioni che permettano loro di "fare la differenza" in modo semplice e veloce. A tal proposito, potete chiedere supporto ad una delle numerose organizzazioni che si occupano di fornire misurazioni, valutazioni e certificazioni in questo senso (e che Efficio è ben felice di segnalare), ma molto può essere fatto anche autonomamente, almeno all'inizio. Realizzate una matrice di confronto tra la spesa prevista e il probabile effetto in termini di sostenibilità (per area d'impatto), poi sovrapponete a questa un piano d'azione per le attività di approvvigionamento, in modo tale da vedere quali interventi possono essere coordinati con il dipartimento acquisti e su cosa invece si potrebbe agire in modo diverso, per esempio nella gestione dei rapporti con i fornitori (SRM). Se le vostre priorità riguardano il lavoro, analizzate le categorie che hanno al centro le persone, come le strutture o i servizi professionali o le assunzioni. Se invece riguardano le emissioni di carbonio, analizzate edifici, flotta di veicoli, macchinari e data center.

5. Integrate la sostenibilità nella pianificazione delle categorie

Realizzare una funzione acquisti più sostenibile non richiede una radicale ristrutturazione o l'introduzione di nuovi strumenti. Richiederà invece un nuovo approccio mentale, nuovi parametri e nuovi dati, ma tutto questo può essere sviluppato e assimilato attraverso la pianificazione. Ricordate di iniziare il prima possibile. Efficio può aiutare nell'individuazione di indicatori chiave di performance (KPI) in relazione agli obiettivi di sostenibilità e su come approcciarli nelle considerazioni del costo totale del prodotto. In aggiunta, potete domandare concretamente ai vostri fornitori come implementano pratiche sostenibili nel loro business e assicurarvi che il vostro team sia pronto fin dall'inizio a valutare la sostenibilità e a tenerne conto nella selezione dei fornitori.

6. Apportate miglioramenti alla supply chain

Eccoci alla parte più interessante. Dobbiamo integrare la sostenibilità nello sviluppo delle specifiche, nella valutazione dei fornitori, nell'attività di reporting, nel riconoscimento dei successi, nella gestione dei rapporti con i fornitori e in molto altro. A tale scopo, basatevi sui dati disponibili e valutateli rispetto alle priorità e agli obiettivi che avete concordato, e cercate di abbandonare il meccanismo generato da un approccio reattivo al reporting sulla conformità della supply chain, per abbracciare invece una narrativa molto più positiva. Collaborate con i fornitori per innovare, trovare nuove modalità di fornitura e promuovere un vero cambiamento che porti la vostra organizzazione ad acquisire una posizione di leadership.

6 step per migliorare la vostra supply chain

Definire cosa significa "sostenibilità" per l'azienda

  • Selezionare e stilare una classifica dei vostri 3-5 temi chiave relativi alla sostenibilità 
  • Effettuare una verifica incrociata con gli obiettivi aziendali 
  • Il piano aziendale ha come obiettivo la reportistica o il cambiamento graduale? 

Tradurre gli obiettivi di sostenibilità in valore

  • L'azienda è aperta soltanto a soluzioni win-win in termini di costi e sostenibilità?
  • Possono essere considerati altri parametri di misurazione del valore? 
  • Che posto deve avere la sostenibilità rispetto alla leadership? 

Capire il ruolo degli acquisti e della supply chain

  • Può la funzione acquisti fare da guida nell'ambito della sostenibilità? 
  • Può il dipartimento acquisto influire sulle decisioni di spesa aziendale? 
  • Come portare a collaborazione i team ESG, marketing e operations? 

Stabilire standard e priorità per le aree ad alto impatto

  • Prendere come riferimento la vostra situazione attuale 
  • Sulla base dei 3 punti precedenti, selezionate quelle categorie che possono fare da esempio per il miglioramento della sostenibilità aziendale.
  • Allineare piani di fornitura con il rinnovo dei contratti 

Integrare la sostenibilità nella pianificazione delle categorie

  • Definire obiettivi realistici 
  • Introdurre nuovi criteri di valutazione e parametri di misurazione 
  • Fare in modo che il team adotti l'approccio del costo totale per la spesa e la sostenibilità (es. CO2) 
  • Assicurare che vi siano processi dedicati all'innovazione e alla revisione della domanda 

 Portare miglioramenti alla catena di fornitura

  • Integrare i requisiti di sostenibilità attività nei contratti con i fornitori - inserendo requisiti di reporting e indicatori di prestazioni chiave (KPI)
  • Iniziare il prima possibile a migliorare gradualmente la visibilità della supply chain, pur mantenendo la continuità operativa 
  • Efficientare la base fornitori

I passi da seguire

Proprio come non decidiamo una mattina di svegliarci e correre una maratona, allo stesso modo, anche per compiere il percorso verso la sostenibilità occorre iniziare muovendo i primi passi, allenandoci, imparando e migliorandoci. Con il tempo svilupperemo quella capacità di resistenza di cui le organizzazioni hanno bisogno per reagire a una domanda in continua evoluzione e alle crescenti sfide commerciali, ambientali e politiche che si trovano ad affrontare.

La sostenibilità della performance aziendale coincide con la sostenibilità ESG, e la sostenibilità è parte integrante del dipartimento acquisti. In quanto responsabili della catena di fornitura, cogliamo quindi questa nuova opportunità per fare la differenza.

Se volete saperne di più su come possiamo aiutare la vostra impresa a raggiungere i suoi obiettivi di sostenibilità, visitate la pagina dedicata al servizio di Miglioramento della Sostenibilità .

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