L’idea che la responsabilità dell’azienda vada oltre il mero profitto e si estenda all’aspetto sociale e all’impatto ambientale non è certo una novità. Tuttavia, il cambiamento della mentalità e degli imperativi economici ha reso la sostenibilità un principio irrinunciabile, sempre più determinante per garantire il proprio successo. 

Una politica generale sulla sostenibilità è solitamente varata dai vertici aziendali e inclusa nel programma di responsabilità sociale d’impresa, ma affinché l’impatto sia considerevole un semplice impegno esterno non basta: avete bisogno di un piano. Scopriamo cosa ne pensano tre esperti di sostenibilità.

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LA SOSTENIBILITÀ È SEMPLICEMENTE UNA SCELTA SENSATA A LIVELLO COMMERCIALE

I clienti pretendono che le aziende aumentino il proprio impegno verso la sostenibilità. In particolare, la generazione dei millennial è due volte più propensa ad acquistare prodotti da aziende sostenibili, secondo l’Institute for Sustainable Investing di Morgan Stanley, con chiare implicazioni in termini di fatturati e utili futuri.

Anche gli investitori chiedono alle aziende di prendere sul serio la sostenibilità. Blackrock, la più grande società di gestione dei risparmi al mondo, ha annunciato che la sostenibilità sarà sempre più centrale nella sua strategia d’investimento. Inoltre, il colosso degli investimenti prevede di disinvestire nelle aziende con elevati rischi in termini di sostenibilità. 

Anche le società di private equity, non esattamente note per la loro attenzione alla sostenibilità, si stanno allineando. In un recente sondaggio di PWC, l’81% delle società di private equity ha dichiarato di riferire al consiglio di amministrazione di tematiche relative ad ambiente, attività sociali e governance almeno una volta l’anno. Il 35% è dotato di team interni per gli investimenti responsabili. 

Inoltre, la sostenibilità aziendale è semplicemente una scelta sensata. In uno studio dell’università di Oxford in collaborazione con Arabesque, ad esempio, le aziende che gestiscono meglio le questioni relative ad ambiente, attività sociali e governance vantano migliori risultati operativi, un prezzo per azione più elevato e un costo del capitale più ridotto. 

GLI ACQUISTI: L’INGREDIENTE FONDAMENTALE

Nel tentativo di reagire a queste tendenze, anche le aziende fortemente orientate verso modelli sostenibili fanno fatica a sfruttare appieno le opportunità al proprio interno.

Diventare più sostenibili richiede un approccio che coinvolga l’azienda nella sua totalità. Tuttavia, si sta facendo strada la consapevolezza che il ruolo degli acquisti, seppur centrale, è spesso sottovalutato. 

“Esiste una correlazione molto stretta tra gli acquisti e la sostenibilità”, sostiene Juliet Sotnick, CPO e responsabile della sostenibilità di Babcock International. “La spesa esterna spesso rappresenta una percentuale significativa dei ricavi. Per questo la supply chain ha un impatto tangibile sull’impronta sociale ed ecologica di un’azienda”.

Colin Braidwood, Senior Sourcing Manager del gruppo Direct Line, fa eco al parere di Sotnick. “In molti casi la supply chain produce un'impronta ecologica e sociale molto più ampia rispetto a quella dell’azienda in sé. E più è estesa la filiera, maggiore è il potenziale impatto”.

“La funzione Acquisti deve identificare e mitigare i rischi e al contempo concretizzare le opportunità. Ad esempio, una supply chain può estendersi molto rapidamente e raggiungere Paesi a basso costo in cui i lavoratori sono esposti ad ambienti di lavoro o prodotti pericolosi e questo richiede strumenti atti a prevenire pratiche non etiche. La mitigazione di questi rischi può condurre all’identificazione di iniziative di miglioramento sociale o ambientale che generano valore per l’azienda.  L’uso crescente di materiali riciclati o meno dannosi per l’ambiente e il capacity building dei lavoratori generano benefici per tutti.

COME SFRUTTARE LA PROPRIA SUPPLY CHAIN 

Gli Acquisti sono fondamentali per sfruttare al meglio le competenze e conoscenze collettive dei propri fornitori. 

“Non abbiamo tutte le risposte”, ammette Simon King, direttore per la sostenibilità e il valore sociale di Mitie, “ma uno dei nostri punti di forza consiste nella nostra supply chain eterogenea. Unendo le competenze e conoscenze dei fornitori alla nostra esperienza siamo riusciti a incorporare contenuti molto innovativi nel nostro programma”.

Il segreto è assicurarsi che i fornitori capiscano qual è l’obiettivo. “I nostri fornitori conoscono i propri prodotti e servizi molto meglio di noi e sanno bene come operare in maniera sostenibile”, spiega Sotnick. “La nostra responsabilità è fornire informazioni e spunti per aiutare i fornitori a diventare più sostenibili”.

“La sostenibilità non può essere una semplice aggiunta alle attività di un'azienda. Deve essere parte integrante del suo modo di lavorare” - Juliet Sotnick, CPO e responsabile della sostenibilità, Babcock International

Sustainability can’t be something you do in addition to your normal work. It has to be simply part of the way you do business.

I FATTORI CHE DETERMINANO IL SUCCESSO

Il modo in cui le aziende affrontano il tema della sostenibilità dipende dal modello di business e dai prodotti e servizi offerti. Solitamente i programmi di successo presentano dei tratti comuni.

AUTENTICITÀ

“Per avere successo, la sostenibilità deve essere integrata nei valori aziendali e avere ricadute su tutti i processi”, spiega Braitwood. “Le attività di approvvigionamento devono allinearsi alla strategia di sostenibilità aziendale, la quale si deve applicare a ogni prodotto o servizio acquistato”.

Sustainability activities need to be authentic to your organisation’s purpose and values, says Sotnick. “Sustainability can’t be something you do in addition to your normal work. It has to be simply part of the way you do business.”

Per avere successo, la sostenibilità deve essere integrate nei valori aziendali e avere ricadute su tutti i processi

Capire dove poter generare il massimo impatto

Sotnick, Braidwood e King sottolineano l’importanza di orientare le proprie risorse dove è possibile ottenere i vantaggi maggiori. Una società di infrastrutture, ad esempio, si potrebbe concentrare sulla riduzione della propria impronta di carbonio legata alla produzione di cemento e acciaio. Un’azienda di abbigliamento, invece, potrebbe concentrarsi su tematiche sociali come la parità salariale o la sicurezza sul luogo di lavoro. 

Per noi di Efficio il primo passo prevede di lavorare con i clienti per capire dove si trovano le migliori opportunità. “A seconda del cliente, possiamo suggerire di ridurre le emissioni di carbonio, ridurre i rifiuti, aumentare l’acquisto di componenti dal mercato locale o una combinazione di diversi elementi”, spiega il responsabile vendite e marketing di Efficio, Simon Lipscomb.

“The next step is using our extensive analytical capabilities to quantify those opportunities – for example, a reduction in Scope 3 carbon emissions. Once specific opportunities and targets are agreed, we deliver them through our expertise in procurement and supply chain transformation – for example, analysing demand levers or renegotiating contracts.”

“In our experience, sustainability doesn’t have to come at the expense of the bottom line. It all comes down to knowing what alternatives are in the market and how they can contribute to the client’s goals. Often, it’s possible to deliver more sustainable options that better meet the needs of the business while reducing costs overall.”

È un piano ambizioso ma l'ambizione è quello che serve in periodi di cambiamenti radicali

Misurazione e rendicontazione

Sotnick sottolinea l’importanza di criteri di misurazione della sostenibilità che siano significativi per tutti gli stakeholder, inclusi i dipendenti.  “L’unico modo per avere successo passa attraverso il continuo sostegno dei nostri obiettivi da parte di tutti i membri dell’azienda. Per questo è importantissimo comunicare come le azioni del personale contribuiscono al raggiungimento di tali obiettivi”.

Simon King di Mitie è d’accordo sul fatto che la definizione di obiettivi e la misurazione delle prestazioni sono due attività critiche ma non sempre facili. “Far convergere tutte le informazioni nello stesso luogo può essere altrettanto problematico che scomporre le informazioni di gruppo a livello di singoli clienti o contratti”. Mitie si è concentrata molto sulla creazione di dashboard e strumenti di reportistica che fossero rapidamente consultabili da clienti, personale e investitori. Gli strumenti digitali, come la piattaforma eFlow di Efficio, aiutano a semplificare il monitoraggio e la misurazione degli obiettivi di sostenibilità.

Politiche e processi chiari

“Raggiungere gli obiettivi a lungo termine richiede politiche e standard chiari”, spiega Braitwood. “Un buon modo di cominciare è allinearsi agli standard, come la norma ISO per gli acquisti sostenibili. Bisogna concentrarsi sulle tre P - politiche, processi e persone - e sapere come queste si legano alle tre P della sostenibilità aziendale: persone, pianeta, profitti”.

“Le politiche devono indicare chiaramente che cosa si intende creare all’interno della propria supply chain e su quali standard ci si vuole basare.  Inoltre, è importante specificare chiaramente come queste politiche si inseriscono nei propri processi di richiesta di interesse e richiesta di offerte. Infine, è bene assicurarsi che il personale sia adeguatamente formato e sostenuto affinché sappia come includere la sostenibilità nella pianificazione per categorie e a chi chiedere aiuto”.

Un piano preciso

“Bisogna assicurarsi di avere un piano, non solo un impegno in astratto”, avverte King. “Ciò significa definire obiettivi precisi e sapere bene che cosa fare per raggiungerli”.

Secondo Lipscomb, l’approccio di Efficio agli acquisti sostenibili poggia sulla metodologia specifica relativa agli acquisti strategici. 

“Applichiamo gli stessi principi fondamentali”, aggiunge Lipscomb, “assicurandoci che le iniziative di sostenibilità perseguano e sostengano gli obiettivi aziendali, segmentando i fornitori sulla base del loro potenziale impatto sul raggiungimento degli stessi e gestendo in modo efficace il rapporto con i fornitori per assicurare il monitoraggio progressivo e la comunicazione dei KPI concordati”.

“Ci assicuriamo, inoltre, che i team acquisti dei clienti abbiano le competenze, le conoscenze e gli strumenti per raggiungere gli obiettivi. La nostra esperienza ci ha insegnato che i migliori risultati arrivano quando tutti questi elementi sono presenti”.

Sostenibilità

Qual è la più grande sfida che la tua organizzazione deve affrontare nel fornire un programma di sostenibilità?

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Diventando la prima azienda di gestione immobiliare a impegnarsi ad azzerare le proprie emissioni di carbonio entro il 2025, Mitie ha lanciato una vera sfida a sé stessa e all’intero settore.

“È un piano ambizioso ma l'ambizione è quello che serve perché il mondo sta cambiando profondamente”, spiega Simon King di Mitie.

“Quello che conta davvero è prendere un impegno. Perché le misure che garantiscono la sostenibilità sono quelle giusta anche dal punto di vista economico per l’azienda”.

Mettendo gli Acquisti al centro di questo impegno e misurando i risultati, Efficio è convinta che i propri clienti possano sfruttare maggiori opportunità e raggiungere risultati tangibilmente migliori. 


VIDEO: Applicazione pratica dell’impegno verso la sostenibilità

Caroline Durand-Gasselin, ex Sustainability Lead del World Economic Forum, spiega l’impegno della sua organizzazione a favore della sostenibilità in un dibattito. 

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Efficio vi può aiutare a sfruttare appieno il potenziale di sostenibilità della vostra azienda e della relativa supply chain attraverso specifici strumenti di valutazione e una profondissima conoscenza del procurement. 

Per ulteriori informazioni, visitate la pagina del nostro servizio di miglioramento della sostenibilità.

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